sabato, 16 maggio 2009

Vedute Lariane

Posso intuire perchè la Signora Lario divorzi da Berlusconi.
Lui deve essere uno che a casa non c'è mai e se c'è è tutt'uno col cellulare. Difficile che sia di umore lieto e quando può dorme e prega che non lo secchino con cose di famiglia, dato che deve provare a far credere di saper gestire una famiglia di qualche decina di milioni di persone.
In pubblico si sa che fa il cretino con tutte. In privato ha avuto un cancro alla prostata e può essere combini poco, ma allora anche con la Signora Lario.
Per carità: in tutte le famiglie fin che che c'è l'amore si soffre in silenzio. Poi, in quasi tutte le famiglie, quando l'amore non c'è più, ci si molla più o meno in silenzio.
In casa Berlusconi si ricorre alla stampa anche quando va in amore il gatto Pier Fufi e proprio la Signora Lario, così discreta e nell'ombra, ci ha dato un saggio in acconto e ora ci propina il saldo.

Io lo posso intuire perchè la Signora Lario voglia il divorzio da Berlusconi.
Quello che non capisco è perchè lo abbia sposato.
O forse lo capisco, ma non mi va di farvi capire che sono una carogna.

 

postato da elizabeth_siddal alle ore 19:08 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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venerdì, 20 marzo 2009

Italiani

Credo che accada in ogni parte del mondo: le vere soluzioni, le proposte risolutive, le svolte più decisive, le strategia vincenti, le manovre più efficaci, le analisi economiche più rivoluzionarie, le soluzioni più radicali e produttive... si sentono nei bar.

Il Rossi Gino di Milano non sa come far rigare dritto suo figlio Gigi, ma mettiamolo a dirigere le Poste e ti cambierà il mondo. Al momento è lì che si beve un frizzantino prima di montare il turno, ma è perchè la vita è ingiusta e quando all'esame di terza media è uscito con sufficiente e un calcio nel culo è perchè la scuola "l'è un burdel" e i migliori non riescono ad emergere.

Gennaro Esposito beve a Napoli la sua tazzulella e'cafè, ma se fosse Berlusconi lo sa lui cosa farebbe. Poi non sa tenere testa ad Assunta, soprattutto ora che è a casa perchè l'hanno licenziata, ma con le coalizoni di governo sarebbe un asso.

Tano, dapalemmo, si fa un cannolo in pausa pranzo e discute sui massimi sistemi mentre ne gioca uno al Superenalotto. Fra poco salterà in auto, non rispetterà il codice della strada e parcheggerà nell'area riservata agli invalidi, ma intanto ascoltiamolo con intresse mentre denuncia questo paese senza regole, ordine, e nel quale non c'è rispetto per nessuno. Salvo (con la minuscola, perchè con la maiuscola Salvo è suo cugino) i soliti raccomandati.

A Treviso Toni Muleghin si fa un'ombra prima di rientrare in studio e si indigna sul sistema fiscale di questo paese di merda. Tra poco farà un preventivo per un impianto, o una bella dentiera e dirà, senza il minimo rossore, che con fattura fa così, e senza fa cosà.
Sotto le sue grinfie il tipo che stamattina, in un bar in un'altra parte della città, ha chiuso il giornale con aria di sufficienza perchè in questo paese di merda la gente non sa lottare per i suoi diritti e opporsi a certe forme intollerabili di malcostume.

Sono certa che Hans ad Amsterdam e Herman a Berlino dicano le stesse cose davanti ad un bel birrone. A mio avviso anche Michel a Parì mentre azzanna il croissant.

Io a Forlì?

Ah, io se fossi Obama...

postato da elizabeth_siddal alle ore 14:20 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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lunedì, 01 dicembre 2008

Sull'amore

Scriveva Hermann Hesse nel suo saggio "Sull'amore":

L'amore non esiste per renderci felici. Io credo che esista per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore.

E allora a che serve l'amore?
Giusto ad occuparci di chi amiamo con quello slancio insopprimibile, quel bisogno di dargli conforto, pace, gioia, piacere, felicità.
Giusto a guardare chi amiamo con dolcezza, con passione, desiderio, comprensione, preoccupazione, partecipazione.
Giusto a sentirci parte di chi amiamo. A sentirci con lui solidali, a sopportare la fatica di certe differenze che, se amiamo davvero, amiamo a prescindere che ci siano scomode.
L'amore serve a tutto questo, ma... come scriveva Hesse, non esiste per renderci felici.

Vuoi vedere che è la felicità che non serve a nulla? 

postato da elizabeth_siddal alle ore 14:27 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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