Guardate qui: ho trovato questa "battaglia" in fumetto, in un filmato!
Bello sarebbe finisse così: come in un fumetto...

Con gli occhi giusti (puliti, per un minuto... si può o siamo veramente e solo degli stronzi?) troviamo una storia di eccessi, di lotta tra "diversi". E possiamo immaginarci tutto quello che è accaduto qui, dare un disegno, un fumetto, un personaggio ai rivali, alle rivalse, alle rivolte, agli schieramenti che FORSE si consultano (...), si affrontano e si confrontano, ai "perdenti" che poi "vincono", ai "vincenti" che poi "perdono", all'amore, ai cuori, alle stelline e alle ... stellette da scheriffi, forse alle stilettate... e al fumetto del virtuale, che tale dovrebbe restare: un fumetto.
Magari fumoso, ma un fumetto.
Il nostro, che ne sappiamo? Magari un fumoso fumetto famoso...
Io l'ho voluto vedere a modo mio e ci ho trovato dei simboli. Ci ho visto dei personaggi.
E' un invito un po' bizzarro a chi ha fantasia o gli va di provare ad averne. A chi ha cuore, a chi recupera un pizzico minimo di ironia dopo che s'è pure incazzato, e tanto.
A chi ha da qualche parte, nascosta, minimamente integra, una briciola di infanzia.
Sorridete, prego...

Io lo faccio, voi lo fate, non mi illudo lo facciano anche loro, ma non si sa mai.
Magari sono stanchi . Magari si domandano se ha ancora senso.
Magari, eh?
Solo magari.
Quanta gente scrive bene, in giro per blog? Molta. Moltissima.
Mi piacerebbe che Blancoebleu mi lasciasse postare lo scritto che ho commentato sul suo blog, dopo che mi invitò a leggerlo. Mi sarebbe piaciuto farlo subito, perchè "nella burrasca", quell'aspetto di lui mi aveva stupita. E proprio piacevolmente, come mi stupirebbe piacevolmente che Nuvola e Barone scrivessero qualcosa di bello. Di bello e, naturalmente di loro, senza incorrere nei casini che un copia e incolla da un testo di proprietà di Autori tutelati dalla Siae comporterebbe se un altro Autore Siae, leggendo per caso, avvisasse il proprietario dei testi.
Ma il mondo dei blog è un mondo di plagi, quando non di plagiati, e allora tirem innanz.
Ho letto il post di Blanco in oggetto ad una mia amica. L'ho fatto perchè la considero una vera letterata, e un critico con strumenti adeguati a venir così definita, oltre che una gran donna. Il suo commento? Dise che era veramente bellissimo.
Un altro degli aspetti che di me conosce solo chi mi conosce è questo: non sono in grado di esprimere complimenti in merito ad uno stile narrativo o poetico che non apprezzo. In giro per blog è un'altra usanza che io non condivido, ma non è mia.
Tutti sanno invece quanto calore ed entusiasmo posso esprimere a qualcuno che, a mio avviso, ha scritto una cosa bella.
Questa diatriba è partita, appunto, dal mio commento ammirato per un breve racconto. Un commento la cui passione (la mia) ha colpito Agamennone che mi ha rivolto un bel complimento. E alla mia cortese risposta la svalvolata ha sbroccato. Ora ELLA dice che é un mese che la tormento, ma è disonesta pure con le date del calendario. Controllare, plis.
Io ho apprezzato e apprezzo nick che reputo davvero di talento. Pochissimi e non li cito, perchè sono tutti elementi schivi, incapaci di accettare che sissignori: scrivono bene. E poi non é questa la sede: invierei i sanguinari a leggere blog che non capirebbero, ma che sarebbero in grado di ridurre come è più volte accaduto: nel teatro da avanspettacolo del loro sentimento pudico...
I blogger che amo sono personaggi di pregevolissime letture (li invidio), ma che per questo hanno termini di paragone scomodissimi. Amano dei veri Mostri Sacri della Letteratura e leggono veri capolavori, non i blog di Nuvolavola (zappa) e Barone Agamennone (zappa, e pare che oltre a fare il piacione faccia il plagione).
Tutti i blogger che spingo a crivere mi dicono: "Ma chi? Io scrivo bene? Ma hai letto Salinger? Hai letto Mann? Hai letto..."
Certo che li ho letti, ma ragazzi: abbassare il tiro no, eh?
E mi dicono anche: "Mai io non potrei raccontare nulla di nuovo..."
Ecco: quello lo dice anche Marquez. Dice, nel suo: "Come scrivere un racconto" (o romanzo?) che tutto è già stato scritto, e cento volte meglio.
Dopo di che palla al centro. E via con la penna: lui, bravissimo in quel Cent'anni di solitudine (eh?), come le peggio scamorze del web. Ed io in testa a tutte.
Ma chi scrive e pubblica, anche su un blog, un bisogno ce l'ha. E anche una forma narcisistica più o meno ovvia e smascherata nell'atto di pubblicare.
Nessuno scrive e pubblica perchè pensa di essere una schifezza. Nemmeno Nuvola e Barone, figurarsi.
Ora: un mio messaggio di complimenti sinceri, di autentica commozione per una bellissima (bellissima) cosa appassionata scritta da Blanco - perfetto estraneo e tutt'ora estraneissimo - viene brandita dall'Agamennone a mò di prova di una tresca tra me e Blanco-Mariagraxia.
Solo chi tresca vede la tresca in ogni frasca, direi. E allora prende anche tresche per fiaschi.
Ribadisco qui quel che ho provato leggendo un posti di Blanco, nel suo blog: ammirazione, e commozione da lacrime agli occhi per un "pezzo" passionale come pochi uomini sanno esprimere.
Dopo di che Blanco potrebbe essere Jack lo Squartatore ed io la più ignobile stronza, e potremmo avere intessuto accordi malvagi sin dall'asilo, ma quel post è una meraviglia.
Nulla del genere ho visto scritto da Agamennone. E trovando un lucore perlaceo smarrito nella sua ineguagliabile scemenza, nell'insipidume degli elaborati che stimo davvero suoi (quelli rivolti a me, perchè gli altri, ormai... che ne so io?) penserei che lo ha copiato pure quello. Cosa che ho pensato leggendo il post in cui mi immaginava...
Pensai che era suo tutto ciò in cui si nominava la parola cavalla, la parola pazza, la parola frustrata, la parola trombare e la parola cacata.
Su resto dubitai e dubito.
Copiò? Fece un lavoro di assemblaggio, in balia della calura, in brache corte con il ventilatore addosso?
Non potrei mai affermarlo con certezza e quindi non lo farò, è ovvio. Gianni il Bassotto - il Poliziotto - sa per certo io sia una trescona, invece. Come sapeva per certo io avessi censurato i suoi post (e invece no, ma si è scusato). Come sapeva per certo fosse Multiversum ogni mio altro nick. (e invece no, ma si è scusato). Come sapeva per certo che Mariagraxia era una che giustamente mi sputtanava qui (e invece no).
Invece... ha sempre per certo cannato tutto.
Ma ora sa altre cose per certo . E le documenta per certo provando a pigliarsi altri pali nel didietro, per certo.
Non è un uomo: è un segugio da fiutapiste al cento per cento.
Cioè: al certo per certo.
Ma che un frescone per certo mi dia della trescona per certo,mi interessa solo perchè mi ha dato modo di scrivere ancora qualcosa per forma e contenuto non accostabile alla sua produzione. Il che, per l'Ego della quipresente Babbiona, è poca cosa... ma per l'Ego dell'Aga, invece, non va buttato nulla.
Se poi quel nulla è mio, immagino sia oro o almeno lo spererei... o lo sparerei... non ricordo bene come si dica...

Va compreso, l'Aga: lui, come lettrice privilegiata del suo blog ha, soprattutto e sopra tutte, Nuvolavola.
(ghghghghghghgghhghghg)
http://www.youtube.com/watch?v=251UlKwCNU4
Sequenza bellissima: un crescendo spinto all'ultimo decibel possibile e all'ultima violenza per orecchi, occhi e... tollerabilità, come era nelle ovvie intenzioni della regia.
Mi sarebbe piaciuto confrontarmi con voi su alcune cose davvero spettacolari del montaggio, che non si considera mai abbastanza seguendo un film... ma la parola montaggio in questo contesto si prestava a tropppi equivoci...
Rido.
Il film è tutto quanto "spinto al massimo", e qui, in questa scena, la gelosia e il possesso sono "il male" di turno.
Tango: nulla di altrettanto intenso tra un uomo e una donna che danzano, almeno a mio avviso.
Quindi corpi. Sensualissimi e tesi nella passione che così è solo un peso, un fardello da portare con coraggio non si capisce dove, e nemmeno perchè, ma sino in fondo per sfinirla, per... finirla.
Corpi che danno una forma di carne all' odio, alla paura, al desiderio, alla paura di quel desiderio.
Occhi . Sbarrati, incendiati, di gazzelle e di belve.
Nervi. Dentro come tronchi scossi, sulla pelle in brividi di rabbia, di terrore e di vergogna, elettrificati in ogni muscolo che si gonfia e si tende.
E piaghe dell'animo coltivate: uomini e donne che hanno messo tutto il sale possibile sulle loro ferite. E stipato la polveriera del loro amor proprio in attesa - quasi implorante, per quanto si arriva a non poterne più della propria attitudine a ferirsi da soli - di un cerino, di una causa leggittima... ad eplodere, travolgere tutto. Per poter gridare con tutto il fiato, aggredire, umiliare, esigere e nei casi peggiori...
Ecco, allora: io lo so che quando la gelosia è troppa l'angelo dell'amore è battuto e in fuga al cospetto del suo demonio opposto, che sembra Satana in persona, senza intermediari.
Mi piace la sequenza che ho linkato... Il film non del tutto, anzi per certi aspetti molto poco. Non mi era piaciuta una sensazione di "troppo" che ad un certo punto avevo sentito "ingozzante": troppo colore, rumore, movimento. Come per questo blog.
Al cinema girava la testa, ronzavano gli orecchi, gli occhi si accecavano. A mio avviso bastava solo "un poco meno" e sarebbe stato solo bello. Era ovvio che nelle intenzioni del regista c'era l'eccesso, come in questo blog... ma persino gli eccessi reclamano un governo. E nel film la regia ha perso di vista gli eccessi, come in questo blog.
Ma va detto che... nell'eccesso si eccede... e su questa massima mia... chiuderei con le massime, a vita.
Questa scena di danza evoca qualcosa e lo fa bene, secondo me. Trascina nel centro della nostra Terra più violenta, dentro a qualcosa in noi che ha una forza demoniaca, e che ci fa una paura di inferno perchè... sappiamo.
Sappiamo di avere formule interne, osteggiate e placate in ogni modo, per annientarci come uomini e donne, per annientare il pianeta.
Formule che non hanno nulla a che vedere con l'amore, che la vita tende a generarla.
Formule "nucleari" nel nostro minuscolo nucleo. Che ai massimi livelli diventano persino botte, cronache di stragi famigliari.
Formule difettose del titpo "io ti amo=guai a te e a chiunque intorno a te" in mano nostra, mica di Dio.
Si salvi chi può.
*
(Pensieri miei, ovviamente).
- Per chi non fosse giunto "da sé medesimo" a capire perchè ho messo il blog in moderazione, è il caso io precisi:
tutti coloro che scrivono verranno pubblicati, ma se permettete vorrei filtrare almeno i nomi propri e reali di gatti, cani, canarini, criceti, cocorite, zanzare (è stagione) e acari della polvere delle abitazioni reali degli utenti reali.
- Se avete sin qui seguito, non perdetevi per nessuna ragione al mondo le repliche di Nuvolavola in queste ore sul blog di Barone Agamennone.
Sono da lacime agli occhi.

Vi do solo un bocconcino, un assaggio minimo che vi assicuro non è nemmeno lontanamente indicativo della miniera di cose intelligenti che ha da dire Nuvolavola per dimostrare che ha capito tutto, e cioè che questo bel lavoro è partito da lei e dai suoi incontenibili, diarroici incipit creativi sui blog altrui e diretti ad ignari passanti. Macchè: lei non c'entra.
Ecco la mente bella e pulita, e obiettiva della nostra eroina... che più che n'eroina a me me sembra 'na canna:
Barò, ma l'imbecille non ha capito che lo sanno anche i muri adesso che lui e la Siddal hanno stretto un'alleanza e si sono messi d'accordo e si sostengono, proteggendosi l'un l'altro per pararsi il culo a vicenda? maddai, ma davvero pensano che gli altri, coloro che leggono, siano tutti così idioti?
Risposta, mia: maddai, non penso che gli altri, coloro che leggono, siano tutti così idioti. Io penso solo lo sia una che scrive. E non sono io, giuro.

Cancellato (e salvato) anche un messaggio n° 64 di Nuvolavola, che, al solito, citava fatti e persone e nomi e losailcaxxo cosa.
Lei cita troppo, Nuvolavola: e allora variamo la nuova legge "Tu Cita, lui Tarzan, Io cancello".
Al prossimo richiamo piglio il plico e lo invio a Splinder.
Possiamo, signori, lasciare sola l'innamorata coppia e far sì che riprenda ad amarsi follemente senza scassarci troppo oltre la m... manfrina?
Gradirei che nessuno replicasse, da ora. Lo ritenete possibile?
Grazie di essere stati con "noi"...



Ho cancellato il coda al mio post prededente:
- il messaggio numero 8 di Edy, datato 5 Agosto 2007 alle ore 17.06 (scusami Edy...) che conteneva il copia e incolla di un messaggio di Nuvolavola tratto dal blog www.baronerosso.spilnder.it di Barone Agamennone.
- il messaggio numero 10 di Nuvolavola, datato 5 Agosto 2007 alle ore 17.34.
Questa, Barone, in effetti è censura. Non come quella che mi accusasti per giorni di aver attuato nei tuoi confronti... e che solo ieri hai scoperto non essere vera. Su quella, su un nulla di fatto hai imbastito - confortato di poter avere la scusa per stare tra le tue donne a farti proteggere come un pupone rimbesuito - tutta una campagna denigratoria sul tuo blog... Ma di questo parleremo bene, prestissimo e con calma. Così fanno le vigliacche: tornano sugli argomenti a freddo. E così farò d'ora in avanti, lasciando che a caldo risponda la tua signora.
Quella attuata stanotte è vera censura, invece, perchè nei messaggi di Nuvolavola c'erano reati di violazione della privacy di una persona citata con nome, professione, età, eventuali legami privati eccetera... e persino nick e altro nick.
Ho salvato la videata per prudenza e la conservo a disposizione della persona danneggiata che vi chiedo di non nominare più.
Diversa cosa con Blancoebleu. Se volete scannarvi tra voi, fatelo: è una vostra responsabilità. Basta non tiriate in ballo altri.
Esasperate la gente, Nuvola e Barone. Trattate il web e la gente del web come si faceva nel Far West, ma tenete presente che pure là vi erano gli Sceriffi... e non alludo a me, qui.
Niente nomi e attacchi se non vi è un confronto diretto, allora.
Grazie.
Lascio tutto qui. Sarei davvero incauta nel proseguire.
Mi basta. Mi basta anche perdere, se perdere è questo. Incasso, se è arrivato il momento di farlo, ma nella mia contabilità mi pare sia... un buon "incasso".
Lascio tutto qui e mi preme affermare solo una cosa, la sola che per me ha ancora un poco di importanza: non ho mai, sul mio onore (ne ho uno, spero si noti) cancellato un commento di Agamennone. E' una bugia che gli era evidentemente necessaria, se ha ritenuto importante scriverla. E anche una bugia sicura, perchè non posso dimostrare il contrario e quindi vale la mia parola contro la sua. Deve bastarmi sapere la verità e che lui sappia che ha mentito.
Tutte le volte che qualcuno gioca sporco non può evitarsi una sola cosa inevitabile: sapere che ha giocato sporco. Per un uomo, per una donna, dovrebbe sempre contare.
Non ho mai cancellato nessun suo commento per una sola ragione: perchè a favore della mia eventuale "causa", le sue parole sono state sempre più efficaci delle mie. Bisognava solo fargliele cacciare fuori, le parole.
Eccole qui: sono quelle di un uomo in equilibrio - a parer suo - sul mio squilibrio, sempre a parer suo. In qualcosa ci ha preso sul mio conto ed è nomale, perchè le ha tentate tutte.
Io non lo so se ho una mira migliore. Mi pare di avere solo molto più fegato.
E ora silenzio. Io, almeno.
Signori, i miei più affettuosi saluti. 
Da: www.baronerosso.splinder.com
Oddio, Lolita ha cacato di nuovo! No, ha rotto le acque, felice di portare avanti il suo discorso da artista e la sua battaglia da mitomane mono-tematica. La sua crociata-cacata continua. Urrà! Ha iniziato a straripare e a tracimare da tutta la pelle, dai buchi del naso, anch’essi in continuo tormento. Chiama gli applausi nel suo teatrino, ammicca con l’occhietto furbo da criceto che l’ha sempre fatta franca (perché, poi, i suoi amici si rompono le palle dei tormentoni tirati all’infinito e la smollano). Replica un po’ malinconicamente, mentre mette in posa le narici, mette la cipria e il borotalco come un Papa, fa aggiustare le luci, si mette di profilo come la splendida Duse, attaccata alle tende con la mano fluida come le dive del muto, mentre costruisce il tempio di se stessa, dove tutti potranno adorarla e adularla, spara anche qualche altra cazzatella da blog, dall'alto della saggezza dei suoi anni e dei suoi capelli un po' bianchi. Ha fatto bene a scendere sulla Terra dal suo Olimpo. Noi tutti l'aspettavamo in questo caldo afoso di inizio agosto, così maestosa e sfarzosa. Bella come una cavalla pazza dopata. Noi tutti eravamo ansiosi di conoscere il suo "verbo". E anche "il" suo verbo. Ogni tanto, tira via anche qualche lacrima per la gioventù passata. Fa l’animale da palcoscenico, senza palcoscenico. Lei non parla, sottintende. Allude, insegna, indica la giusta via per la redenzione. Travestita da spiritosanta, incontaminata dal sesso e dalla volgarità umana dell’uomo, interrompendo coraggiosamente la pennichella lavorativa, presa da una botta di egocentrismo (quando ho scritto “botta” che vi pensavate?), assetata di onore, ubriaca di manie di grandezza, nella sua ferma convinzione di aver licenza totale su tutto e su tutti, è scesa dal cielo ed ha fatto un altro ovetto bello bello e tondo tondo per far sorridere le sue due fedelissime e annoiate amiche con il biglietto prepagato: due-fate-fatine-turchine-due che la imbrodano nel suo brodo e le battono sempre le mani (“clap clap”)…E sapete qual è la novità veramente sensazionale? Le inviterà entrambe nel suo “nuovo” blog-chiuso,a numero chiuso (di due) a forma di serramanico! (Manico?). Sarà talmente nuovo che sembrerà più vecchio del vecchio…E poi, sapete che faranno? Come in ogni festa che si rispetti, faranno la foto di gruppo, in piedi (uno, lei) accosciati (due, le altre) mentre dicono ciiizzz a denti aperti alla macchina fotografica…Almeno risparmiano sulle bombonierie che saranno solo tre. Un simpaticissimo oggettino fatto a mano: dove si rappresenta una che scrive e due che commentano, battendo le mani (“clap clap”). Fantastico! Per battere le mani ci vogliono almeno due persone, sì. E guai a dire che non sei d’accordo con il suo pensiero unico dominante di donna che si ribella. Già sta facendo un bel ripulisti: caccia via le spie, i guardoni dissidenti e gli infiltrati (lei? sì). Non si fida se qualcuna dice che, forse, ha perso. Il suo metodo di analisi è molto semplice: controlla con la lente di ingrandimento i commenti della (presunta) “spia” e risale fino alla settima generazione. Proprio come i carabinieri: se hai un parente comunista come bisnonno, sei fregato. Non le piacciono gli arbitri (esterni). Solo lei può essere l’arbitro della sua partita. Vuole giocare in casa. Gli altri devono giocare in trasferta. Un'amichevole tra scapoli e annoiati. Si veste di nero e si mette il fischietto in bocca. E poi, quando le girano le palle, ti toglie il pallone e dice che la partita è finita e si va tutti a casa.
Lolita si offende perché le cancellano un commento (a me li ha cancellati tutti , ma insiste che vada a cacare di là, ma non posso cacare di qua? chè almeno sono sicuro che la cacata ci resta fino a quando si secca). Un cavallo caga dove gli pare...lei è invece un cavallo di razza, di quelli da crociata...
Lolita si offende perché Nuvola non le risponde (avrà avuto altro di meglio da fare che perdere tempo con te? ci hai mai pensato?). Se la prende persino se le scrivo con l'inchiostro di colore blu. Ma vuoi vedere che oltre a cambiare modi, tempi, luoghi, insomma, un po' tutto, devo cambiare pure carattere e colore solo perchè me lo dice una Lolita che è scesa dal pisello e si è messa a cavallo per fare la crociata-cacata?
Lolita si offende perché da me vengono a commentarmi solo femminucce (da lei pure). Lolita si offende e se la prende perché da lei i maschietti non vanno. Alla fine, tra maschi che stanno zitti e femmine che straparlano, non si capisce chi, secondo lei, può parlare e chi dovrebbe stare zitto…forse dovrebbe parlare il cavallo…e soprattutto non si capisce di che dovrebbe parlare e se può parlare di di una cosa diversa dal concorso obbligatorio (senza premi) dello scemo o della scema del villaggio splinderiano…
Lolita si offende se un uomo discute con una donna. Lolita si offende e se la prende se una donna litiga con una donna. Lolita si offende anche se un cavallo caca su un somaro? Ma con chi cappero dovremmo discutere? Con le piante e i pesci d’acqua dolce? Ah, ho capito! Come a scuola, quando eravamo alle elementari? I banchi delle femminucce da una parte e i maschietti dall’altra? Così voi parlate di bambole e noi di soldatini di piombo o di pallone…
Lolita si offende e se la prende se la prendo per il culo e le do della tardona in menopausa. Non si è ancora capito se la discussione è seria o si gioca a prenderci per il culo. Ma vogliamo scherzare o parlare seriamente? Chissà, questo Lolita non lo dice, forse non lo sa nemmeno lei...Allora, dopo aver fatto la gradassa spaccatutto e spaccamaroni, fa la vittima dell’Inps, sbrodola sulla tarda età, la malattia, il menarca, vedete che razza di insensibilità hanno gli uomini? Proprio senza cuore e senza palle…
Lolita si offende e se la prende se la chiamo “Lolita” e le tolgo qualche anno dal cervello, facendola sembrare ancora giovane.
Lolita si offende e se la prende se io parlo di sesso. E lo fa dopo aver fatto sottili distinguo tra “copula” e “trombamenti”? Questa magna e se ne scorda, o chiagne e fotte? vabbù…
Lolita si offende e se la prende se faccio il macho-cafone-celodurista. Se lei mi dà della “femminuccia” col cazzo piccolo e “scoglionato”, io non me la prendo affatto, visto che si gioca a prenderci per il culo. Ma che vuole? Vorrebbe che io, mentre prendo elegantemente la tazza di the delle cinque come un lord inglese (con il ditino mignolo irrigidito), lei ci piscia dentro, sperando che confonda i due liquidi dello stesso colore giallo paglierino e me li beva? Ma lei lo farebbe con “eleganza”…mica in maniera “grossolana” come me…naaaa…
Lolita si offende e se la prende se le rispondo. Lolita si offende e se la prende se non le rispondo. Cazzo devo fare? Mugugnare o agitare le mani come all’aeroporto?
Lolita si offende e se la prende se mi metto in mezzo. Dovrei stare di lato mentre “mi sfonda”? E perché? Perché lo dice lei? No, perché se stai di lato prende meglio la mira…Inveisce contro una cosmica congiura ai suoi danni, organizzata da donne che non hanno rispetto per le donne e che si schierano dalla parte dell’uomo (che fesse…eh?). Mettetevi di lato e dalla parte del cavallo, cretine!
Lolita si offende e se la prende se qualche amico sano di mente (in privato) le suggerisce di rinsavire. E’ vero: i migliori consigli sono quelli che non si pagano.
Lolita si offende e se la prende se qualcuno inizia ad informarla che ha paura di commentare da lei per timore di “ritorsioni” (ma che razza di cacasotto di amici hai?). Tutti blogghettari fighetti? Non ce l’hai qualche altro Ciccio formaggio a mezzo blog, senza blog o a blog chiuso? Almeno stanno tranquilli e dormono la notte…
Lolita si offende e se la prende perché dice che ci siamo messi due contro uno, ma sto Dante Gabriel mi pare che abbia commentato anche prima (controlla meglio i post, distrattona!).
Lolita si offende e se la prende se altre donne non salgono sulla barca per partire per la crociata della liberazione delle donne maltrattate e vilipese sui blog.
Lolita si offende e se la prende e insinua che qualcuno sta chiamando qualcun'altro al telefono per accorrere e soccorrere (ma non ne bastavano due a farti a pezzi? a che servirebbero altri?), mentre lei invita le “vittime del blog” a scrivere nella sua messaggistica privata: chiede cordoglio e solidarietà per le donne maltrattate sui blog; ha bisogno di segni di incitamento (op op, cavallo!) a resistere contro i soprusi e le angherie; invita a darle coraggio, come gli appelli alla radio, ha bisogno di raccontare le loro storie di donne "violentate" da un commento o da un commento cancellato. Tra poco proporrà e verrà istituito un numero verde su Splinder! Il gingle sarà questo: “Sei stata vilipesa, sputata e maltrattata su un blog? Chiama Lolita, la tua voce amica, così ci facciamo pure una partita!”.